mercoledì 1 febbraio 2017

ROMA, IL TEMPORARY CINEMA DELLA FERMATA METRO CIPRO APRE CON 'NINGYO' DI MAINETTI


Il regista Gabriele Mainetti 

Dedicato a chi non è (almeno per una volta) in ritardo. E può permettersi di prendere il treno successivo. Si chiama 'Temporary Cinema' e fino al 3 febbraio promette di 'rubarci' una porzione minima del tempo quotidiano speso nei trasferimenti da una parte all'altra della città, invitandoci ad un'immersione originale nel cinema giovane. Il progetto firmato Renault Scénic consiste in una scatola magica total black, ventiquattro poltrone di velluto rosso, e uno schermo. Una sala cinematografica spuntata a sorpresa nel piazzale adiacente all'ingresso della fermata Cipro della metro A, zona Trionfale. Cinque giorni di proiezioni, dalle otto di mattina alle otto di sera, con un'ampia programmazione di cortometraggi firmati da registi emergenti legati al Centro Sperimentale di Cinematografia. Nessun biglietto è richiesto agli spettatori, solo tanta voglia di nuove storie e immagini d'autore. Il primo buio in sala è tutto per il corto di Gabriele Mainetti, fortunato e bravo regista che ha conquistato la ribalta con l'opera prima, riuscitissima, 'Lo chiamavano Jeeg Robot', un cult. ‘Ningyo’ è una storia d'amore e anche un nuovo format che punta sul 'modulo': ogni spettatore può creare la propria narrazione componendo in modo diverso (fino a sei combinazioni) le tre parti del puzzle che compongono il film. Buona visione.



Invito alla proiezione 

mercoledì 11 gennaio 2017

ROMA, SANTA CECILIA AL VOLO NELLE AREE DI IMBARCO DEL LEONARDO DA VINCI

Ma chi l'ha detto che le zone di transito degli aeroporti siano fatte solo per la concitazione e i saluti veloci, con la mente già altrove, decollata verso la meta finale? Ecco un'iniziativa pronta a smentire questa abitudine dell'anima: 'Santa Cecilia al Volo' è la nuova stagione di concerti dedicati ai passeggeri dell'aeroporto Leonardo da Vinci.

Occhio dunque ai pianoforti installati da Adr Aeroporti di Roma (in partnership con Ciampi) al T1 – area d’imbarco B - e al T3 – aree d’imbarco D ed E – e nell’area riconsegna bagagli sempre del T3
In programma per giovedì 12 gennaio c'è un flashmob dedicato al viaggio di Mozart in Italia. Appuntamento alle 14.00 nell’area d’imbarco E, dove il Quint’etto d’archi di Santa Cecilia esegue anche brani di Antonio Vivaldi e Johann Sebastian Bach, Burt Bacharach e Michael Jackson sul palcoscenico del secondo piano dell’airport Mall. 




L'area del terminal di Fiumicino prima dei concerti


Il Quint'etto suona nell'installazione Big Bamboo

mercoledì 21 dicembre 2016

ROMA, DA RE(F)USE UN POMERIGGIO IN GLORIA DEL LETAME BIOLOGICO


Letame biologico in confezione sostenibile-chic da città



Due giovani creativi frequentatori di allevamenti. Un'imprenditrice agricola di fede biologica, paladina e designer del fashion etico. Un'artista trentina dal pennarello facile. Un attore vestito di marrone dalla testa ai piedi, e non per un caso. E poi un autore di testi teatrali, una regista, e tanti amici con il gusto per il calembour, ma non fine a se stesso. Nello spazio Re(f)use di Ilaria Venturini Fendi in via Fontanella Borghese si recita in vetrina il monologo 'Una vita di merda' di Francesco Randazzo, interprete Giovanni Carta diretto da Giusi Cataldo, mentre Laurina Paperina autografa i barattoli in edizione limitata di Real Shit, un gaudio per i contadini di città. Le etichette sono opera sua, mentre il contenuto, in dose da balcone e in latta spiritosissima, è un'idea di Federico Lodolini e Riccardo Mercati. Ecco un pomeriggio surreale e perfetto, in una Roma ancora capace di stile e ironia. 
A proposito: tutta la performance è dedicata al TTIP, il trattato USA-UE che rischia di diventare una seria minaccia per gli animali di allevamento e la biodiversità agroalimentare italiana, con gravi danni per la nostra salute.




Giovanni Carta si esibisce in 'Una vita di merda' da Re(f)use 


lunedì 12 dicembre 2016

ROMA. MONDELLIANI, IRONIA E COLORE PER LA BELLEZZA DELL'OCCHIO





Mondelliani, una boutique degli occhiali con una comunità intorno. Da lunedì 12 dicembre il brand romano amatissimo dai fanatici dello sguardo incorniciato con stile, ha aperto i battenti in via dei Prefetti 11, dopo aver disseminato tracce rilevanti di sè in via del Pellegrino (la sede storica), in via dei Bergamaschi e in via dell'Oca. Trent'anni di attività familiare, e ora il nuovo store elegante, raffinato, un salotto su due piani per la cura dell'occhio, e dintorni. Federico Mondello: "Noi siamo abituati a confrontarci con le grandi capitali, Parigi, New York, Tokyo, e continueremo a farlo da questo nuovo punto di incontro". Nel frattempo gli addicted delle mitiche 'pezzette' Mondelliani aspettano con ansia di conoscere il nuovo pezzo da aggiungere alla collezione ....

lunedì 19 settembre 2016

ROMA, UNA DONAZIONE STRAORDINARIA ALLA GALLERIA BORGHESE


Ritratto Giulio Sacchetti di Pietro da Cortona 

"Da tempo immemorabile un'opera di questa importanza non entrava nella collezione Borghese, e forse anche nel patrimonio dello Stato italiano", Con queste parole Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese apriva oggi a mezzogiorno la conferenza stampa di annuncio della donazione da parte della Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti di un prezioso ritratto di Giulio Sacchetti realizzato da Pietro da Cortona.
"E' la dimostrazione che la trama delle dinastie romane che ha fatto Roma è ancora viva. E' anche un segnale che ci ispira ottimismo, un indicatore che la storia ancora funziona. Ora dobbiamo maturare un pensiero contemporaneo, nuovo e profondamente originale per dare nuove regole che ci permettano di stare meglio in questa città storicamente viva" aggiunge la direttrice Coliva. 



Da sin. Anna Coliva, Giovanna Sacchetti, Dario Franceschini

La marchesa Giovanna Sacchetti, mecenate di straordinaria e insolita generosità, è seduta in prima fila, e non sembra tradire particolari emozioni. Poco prima aveva posato sorridente davanti al dipinto insieme con il ministro Dario Franceschini. Il capolavoro ha un valore ingente, si parla di due milioni di euro in Italia, cifra che triplicherebbe all'estero. La Fondazione Sacchetti ha scelto di dare una dimostrazione di mecenatismo come partecipazione civile, rendendo così possibile il ricongiungimento di due dipinti che raffigurano due fratelli: Giulio Sacchetti andrà a stare accanto a Marcello Sacchetti, ritratto anche lui da Pietro da Cortona e già custodito nella collezione Borghese. Il museo-gioiello di Villa Borghese ha già le idee chiare sulla disposizione del nuovo arrivato, così come sui miglioramenti da mettere in cantiere nel prossimo futuro nell'ambito dei servizi, visto che la collezione adesso è ancora più perfetta. 




La marchesa Giovanna Sacchetti e il ministro Dario Franceschini

ROMA, CON LA CONSERVA DELLA NEVE ANTICIPO D'AUTUNNO


La tenda berbera al centro del Parco dei Daini

La Conserva della Neve oltre a diffondere la cultura del paesaggio e della biodiversità, rappresenta nella Capitale lo spartiacque fra la fine dell'estate e l'inizio della stagione autunnale, piena di promesse e di buoni propositi. E infatti i romani hanno affollato la quattordicesima edizione della mostra-mercato curata da Maria Cristina Leonardi e Lusi Nesbitt, non solo per affinare i propri pollici verdi, ma per praticare il giardinaggio come terapia contro la malinconia da rientro in città. Sabato 17 e domenica 18 settembre nel Parco dei Daini di Villa Borghese hanno visitato i tanti piccoli giardini segreti allestiti dai cento espositori selezionati della Conserva, dove a comandare non erano solo le piante rare, i bulbi scenografici, le orchidee preziose, ma anche gli accessori vintage e le prelibatezze gastronomiche arrivate da tutta Italia e oltre. La cura del green, insomma, funziona sempre. Ora più che mai.
Frutti antichi e zucche multiforme e multicolori 

mercoledì 4 maggio 2016

FIRENZE, GALERIE CLICHY. PARTE IL CICLO 'ARTISTI IN LIBRERIA' CON ANDREA PINCHI

A Firenze c'è una libreria indipendente che si è conquistata in pochissimo tempo uno spazio importante nel quartiere, diventando salotto di lettura, punto di incontro e  indirizzo di riferimento per la Firenze Oltrarno. Ora diventa anche spazio espositivo. Il 5 maggio alle 17,30 Galerie Clichy (via maggio 13R) inaugura il ciclo Artisti in Libreria, dedicato ai temi della lettura e della scrittura, con la mostra di Andrea Pinchi



Pinchi, cinquant'anni, umbro, presenta sedici quadri e quattro sculture. I quadri, dipinti su tavola con inserti di piombo vergine del Seicento, lacerti di pelle d'agnello del Settecento, carta da musica dell'Ottocento. Le sculture, in legno di noce quattrocentesco, consumato, rugoso, tarlato e reso vivo dall'acrilico rosso che l'artista ha fatto assorbire da tutti i pori. 
Lauretta Colonnelli, animatrice della serie, ha firmato il catalogo originale distribuito in tutte le librerie italaine: ad ogni dipinto è abbinato il testo che ha ispirato l'opera. I brani sono di Herman Hesse, Italo Calvino, Sigmund Freud, Charles Bukowski, Dante, Antonio Pennacchi, Eraclito, Mordecai Richler.